Uno scambio che ha lasciato il segno

Dal 12 al 18 gennaio 2026, sedici studenti della nostra scuola hanno preso parte al progetto di scambio Erasmus+ con la Berzeliusskolan di Linköping, vivendo un’esperienza intensa, stimolante e profondamente formativa.
Per una settimana siamo stati ospitati dalle famiglie dei nostri coetanei svedesi, con i quali eravamo stati abbinati in precedenza tramite un matching form. Una volta arrivati a Linköping, le famiglie ospitanti sono venute a prenderci, accogliendoci con grande disponibilità e facendoci sentire immediatamente parte della loro quotidianità.
Nei giorni successivi abbiamo iniziato a vivere da vicino la realtà scolastica svedese: dopo la presentazione ufficiale del progetto, abbiamo visitato la scuola e seguito le lezioni regolari, cogliendo subito le differenze con il nostro sistema scolastico, ma riconoscendo allo stesso tempo gli stessi nostri interessi e pensieri nei nostri amici svedesi.
Uno dei momenti più emozionanti della settimana è stata la gita a Stoccolma, che ha avuto inizio con la visita al Vasa Museum, alla scoperta di una nave immensa ma non altrettanto fortunata. La giornata è poi proseguita allo zoo, dove abbiamo potuto osservare da vicino animali tipici delle regioni nordiche, rendendo l’esperienza ancora più suggestiva e coinvolgente.
Il giorno successivo, tornati a Linköping, abbiamo visitato il Museo dell’Aeronautica militare, che ci ha permesso di conoscere in modo interattivo la storia del volo e della difesa aerea. In serata abbiamo assistito a una partita di hockey professionistico su ghiaccio, in un clima carico di entusiasmo che ci ha fatto capire quanto questo sport sia sentito e amato in Svezia.
L'aspetto educativo del progetto è emerso con forza durante i workshop e le attività condivise: dalla discussione sugli European Youth Goals, alla lezione di svedese pensata appositamente per noi italiani, fino al lavoro di gruppo sull’alimentazione, che ci ha visti collaborare nella formulazione di domande per un questionario.
Oltre alle attività più strutturate, un ruolo fondamentale è stato rivestito dai momenti più informali, liberi, durante i quali si sono creati i legami più autentici.
Con i nostri compagni svedesi abbiamo scherzato spesso sugli stereotipi legati agli italiani, in particolare quelli sul cibo: un tema che ha dato vita a molte risate e discussioni divertenti. Emblematica è stata la serata organizzata a casa di una studentessa svedese, che ha riunito tutti i partecipanti al progetto e durante la quale ci hanno fatto provare diversi condimenti per la pizza per noi inimmaginabili (indescrivibile la nostra espressione davanti a quella con l'ananas), trasformando la cena in un momento di confronto culturale tanto curioso quanto memorabile e soprattutto divertente. Ognuno di noi ha comunque avuto modo di diffondere la buona cucina italiana, cucinando per le famiglie un piatto di pasta fatto come si deve!
Un altro aspetto centrale dell’esperienza è stato il rapporto con le famiglie ospitanti. La giornata libera trascorsa con loro ci ha permesso di conoscere più a fondo lo stile di vita svedese e di sentirci davvero parte di una seconda casa.
Anche la lingua, inizialmente percepita come una difficoltà, si è rivelata un’opportunità di crescita: comunicare in inglese, superare l’imbarazzo e trovare il coraggio di esprimersi ha rafforzato la nostra autonomia e la nostra sicurezza.
Tornati in Italia, abbiamo portato con noi molto più di semplici ricordi: nuove amicizie, una maggiore apertura mentale e la consapevolezza di quanto il confronto con realtà diverse possa farci crescere, sia come studenti sia come persone. Non ci resta che attendere con entusiasmo l'arrivo dei nostri nuovi amici svedesi, pronti a restituire l'ospitalità ricevuta, con la speranza di continuare questo scambio anche in futuro, fuori dalla scuola.
Isabella Di Natale (3^O)
Svezia 2026
