Tra termomagnetismo e fotovoltaico

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Dal 21 al 23 marzo si è svolta la 37° edizione della manifestazione I giovani e le scienze, realizzata fin dal 1989 dalla FAST (Federazione delle associazioni scientifiche e tecniche), un’organizzazione scelta come National Organiser con il compito di selezionare i migliori talenti italiani da inviare a EUCYS – European Union Contest for Young Scientists, finale del Concorso dei giovani scienziati.

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Gli obiettivi fondamentali dell’iniziativa sono: avvicinare i giovani alla scienza e alla ricerca, individuare e incoraggiare i più meritevoli e promettenti e stimolare lo spirito dell’innovazione e della collaborazione tra gli studenti. 

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La nostra scuola ha partecipato con due lavori di ricerca realizzati da due gruppi di studenti del quarto anno coordinati dalla prof.ssa Stefania Losi. I due lavori hanno passato la prima fase di selezione tra più di 100 candidature  con un punteggio di soglia di 82/100,  approdando in questo modo alla fase finale. 

  1. Bianca Botti, Anna Ferretti ed Edoardo Panara (4N), in collaborazione con ricercatori dell’IMEM, hanno realizzato un prototipo di motore termomagnetico costituito da una ruota di Curie che si muove se viene sottoposta ad un gradiente termico in prossimità di un campo magnetico. La ruota ha una particolarissima geometria, è fatta di una particolare lega che ha una bassa temperatura di Curie (43°C) ed è inserita in una struttura appositamente realizzata con stampante 3D. L’attività si inserisce in un filone di ricerca attualissimo della Scienza dei Materiali finalizzato a realizzare materiali magnetici con basse temperatura di Curie, in grado per questo di sfruttare il calore di scarto prodotto dalle comuni centrali termoelettriche. Il titolo della tesina è Riciclo termomagnetico. 

  1. Matilde Mora (4N) ed Ares Spotti (4A) hanno costruito un sistema energeticamente indipendente finalizzato ad irrigare in modo automatizzato una mini-serra. Il tutto si avvale di pannelli fotovoltaici (realizzati dai ragazzi presso i laboratori dell’IMEM) a inseguimento solare in grado di posizionarsi, come un girasole, in punti di massima illuminazione. Il pannello si muove su una struttura realizzata con la stampa 3D e dotata di due motorini che la movimentano. L’energia solare viene immagazzinata in apposita batteria e utilizzata per irrigare le piantine della serra. L’irrigazione viene azionata quando il sensore di umidità inserito nel terriccio rileva una percentuale di umidità inferiore ad un valore soglia predeterminato. Tutto il sistema è gestito mediante due schede Arduino da un software originale dedicato. Il titolo della tesina è Smart Sunflower. 

Entrambi i lavori hanno ricevuto un premio dalla giuria. Il gruppo A è stato premiato con la medaglia d’oro mentre il gruppo B ha ricevuto un accreditamento al Porto Science Fair che si svolgerà nella città di Porto (Portogallo) tra il 28 e il 30 maggio prossimi.