Parma 2025 chiama L'Aquila 2026

Dal 5 all’8 maggio 2026, nell’ambito del progetto Capitali Italiane Cultura. L’Aquila 2026, le classi 4C e 4E, accompagnate dai proff. Bergonzi, Iapella e Bono, si sono recate a L’Aquila per uno scambio-gemellaggio tra gli studenti del nostro liceo come rappresentanti di Parma Capitale Italiana della Cultura 2025 e gli studenti del Liceo Bafile di L’Aquila, Capitale della Cultura 2026.

Il primo giorno, gli studenti di Parma sono stati accolti presso il Liceo Bafile, dove hanno partecipato a un incontro conoscitivo con gli studenti abruzzesi e visitato la collezione di arte contemporanea della scuola.

Durante il soggiorno sono stati visitati diversi luoghi significativi del territorio. Tra questi le suggestive Grotte di Stiffe, dove è stato osservato un ambiente naturale unico, caratterizzato da corsi d’acqua sotterranei e spettacolari formazioni rocciose e il borgo di Rocca Calascio, una delle fortezze più alte e spettacolari d’Italia, situata nel Parco Nazionale del Gran Sasso.

Nel centro storico, tra i vari monumenti, è stata ammirata la famosa Fontana delle 99 Cannelle uno dei simboli più famosi e caratteristici della città. Inoltre sono stati visitati importanti musei cittadini, come il MAXXI, dedicato all’arte contemporanea e il MUNDA che conserva opere storiche e artistiche del territorio, tra cui lo scheletro del Mammut, ritrovato proprio in Abruzzo, che è diventato l’elemento più rappresentativo del museo. Uno dei momenti più importanti di questa esperienza è stato l’incontro istituzionale presso Palazzo Margherita, sede del Comune di L’Aquila. È stato un momento significativo di accoglienza e confronto che ha reso ancora più importante il gemellaggio tra le due scuole.

Questo viaggio ha offerto l’opportunità di approfondire la conoscenza del patrimonio storico, artistico e naturale dell’Abruzzo ma anche di creare nuovi legami con studenti di un’altra realtà scolastica. Il gemellaggio ha rappresentato un’occasione di crescita personale  e culturale, in linea con i valori del progetto Capitali Italiane della Cultura.

Filippo Aiello e Davide Rossi