Campioni d’Italia di Debate

Dal 4 all’8 maggio 2026 si è tenuta a Marina di Massa la 9° Edizione delle fasi finali del Campionato Nazionale di Debate. Si tratta di un torneo di dibattito, organizzato ogni anno dalla rete WeDebate, che conta più di 270 scuole iscritte sparse in tutta Italia, e riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione come competizione d’eccellenza per le scuole secondarie.
Le fasi finali rappresentano solo l’ultimo atto di una competizione che all'origine conta più di 130 squadre partecipanti: dapprima, infatti, ogni team deve fronteggiare gli altri istituti appartenenti alla propria regione, in modo da arrivare a eleggere 20 campioni regionali, che si sfidano consuetudinariamente ogni maggio per il titolo nazionale. In Emilia-Romagna le fasi regionali si sono svolte a febbraio presso il Liceo Bertolucci di Parma: la nostra squadra , formata da Lorenzo Melegari (4G), Riccardo Mesini (4L) , Ludovica Peressotti (4G) e Fabio Spoggi (3O) si è aggiudicata la vittoria contro altre 13 squadre della regione, dibattendo in finale contro la squadra dell’istituto “Tonino Guerra” di Santarcangelo di Romagna una mozione preparata sul tema democrazia/tecnocrazia; si è dunque confermata come campione regionale per il secondo anno consecutivo e si è contemporaneamente qualificata per rappresentare la regione Emilia-Romagna alle fasi finali.
Il lavoro di preparazione ad esse è stato molto impegnativo: i ragazzi insieme ai coach hanno dovuto prepararsi su due diverse mozioni preparate che avrebbero poi dibattuto in sede di gara, incentrate l’una sul tema dell’intelligenza artificiale e sul suo sviluppo e l’altra su quello del ruolo della lotta al gender pay gap nella costruzione di una società più inclusiva.
I giorni delle fasi finali del Campionato sono stati poi particolarmente intensi e incalzanti: la competizione prevede una prima fase in cui ogni squadra disputa 6 dibattiti (in cui si affrontano sia le suddette mozioni preparate che altre mozioni improvvisate, rivelate solo un’ora prima della gara), dopo i quali solo le prime 8 squadre accedono alla fase ad eliminazione diretta. Dopo un risultato di 6 vittorie e 0 sconfitte nei primi sei round, la squadra dell’Ulivi si è qualificata come prima testa di serie per la fase ad eliminazione diretta: si è dunque scontrata ai quarti di finale con i campioni regionali della Puglia, risultando vincente anche in questa occasione e accedendo dunque alle semifinali.
In semifinale è stata la volta del Piemonte, regione che, lo scorso anno, si è laureata campione d’Italia: anche in questo caso però la squadra dell’Ulivi è uscita vittoriosa, qualificandosi per la finalissima nazionale.
La mattina dell’8 maggio, in diretta sul canale YouTube dell’ organizzatore Debate Italia, si è disputata dunque la finalissima valevole per il titolo di campione nazionale: Liceo Scientifico Ulivi di Parma contro Istituto Alfano di Termoli, Emilia-Romagna contro Molise – due scuole che hanno entrambe alle spalle annate vittoriose in questa competizione: l’Ulivi aveva già vinto il campionato nel 2022, l’Alfano lo aveva succeduto nel 2023.
La mozione recitava “Quest’assemblea preferirebbe allocare risorse pubbliche nella lotta al gender pay gap piuttosto che in campagne istituzionali sul linguaggio inclusivo e la rappresentazione simbolica” e, dopo il consueto lancio di moneta, è toccato ai ragazzi dell’Ulivi difendere la posizione PRO. Il dibattito è stato appassionante e vivace, alla presenza di un pubblico numeroso e attento. Al termine, i giudici hanno assegnato la vittoria alla squadra dell’Ulivi, riconoscendo anche a due dei suoi debater, Lorenzo Melegari e Ludovica Peressotti, il titolo di, rispettivamente, primo e terza miglior speaker del Campionato.

"È stato un onore per me accompagnare i ragazzi durante il percorso, vederli crescere e diventare ogni giorno più consapevoli e coraggiosi, approfondendo la qualità del loro pensiero e la capacità di esprimerlo con chiarezza, senza mai scadere nella banalità e nella retorica; sono stati mesi, e poi giornate, intense e faticose, ma la soddisfazione che abbiamo provato alla fine, come singoli ma soprattutto come gruppo, è stata impagabile" (Marta Pedretti).
