Kalimera!

Il 29 maggio, accompagnati dalle Prof. Garulli, Pioli e Viola, siamo partiti per la Magna Grecia per una settimana all’insegna del passato. Il nostro viaggio è iniziato con la visita della città di Taormina e del suo splendido teatro, costruito in epoca ellenistica, ma in epoca romana trasformato in anfiteatro per i combattimenti dei gladiatori. Spettacolare è la sua posizione, perché dalle gradinate la vista spazia sulla baia di Giardini Naxos e sull’Etna. Ci siamo poi diretti verso Siracusa, dove ci siamo immersi nel mondo antico, visitando la Neapolis con il teatro greco, le Latomie e il famoso orecchio di Dionisio, celebre per la sua acustica. Quindi abbiamo visitato l’isola di Ortigia, ammirando l’imponente cattedrale barocca, la chiesa di Santa Lucia che conserva un famoso dipinto di Caravaggio (Il Seppellimento di Santa Lucia) e la Fonte Aretusa, in cui cresce la pianta del papiro.

La sera, al teatro greco di Siracusa, abbiamo assistito alla tragedia Eracle di Euripide per la regia di Emma Dante. I personaggi, compreso il protagonista, maschio per antonomasia, erano interpretati da figure per lo più femminili: secondo noi con questa particolare scelta la regista ha voluto mettere in luce che la vera forza dell’eroe moderno non è quella fisica (il valore in guerra) del mondo antico, ma quella morale, ovvero la dignità nell’accettare e affrontare le difficoltà e il dolore della vita, ben rappresentata oggi dalla figura della donna. Questo spettacolo è caratterizzato dal compimento della catarsi, un percorso di purificazione e formazione, attraverso il quale siamo entrati in contatto con quella civiltà classica che esalta la bellezza dell’arte e la raffinatezza della cultura.

Il giorno seguente ci siamo fermati a Modica, per ammirare le magnifiche chiese barocche con le loro scalinate monumentali e per degustare il suo famoso cioccolato. Nel pomeriggio abbiamo raggiunto Agrigento con la sua magnifica Valle dei Templi, dove siamo rimasti colpiti dall’imponenza dei templi, molti dei quali rimasti intatti da secoli. L’ultimo giorno abbiamo visitato Selinunte e Segesta con le loro antiche rovine, tra le più suggestive di tutto il Mediterraneo. Ci ha accompagnato per tutto il viaggio la piacevole sensazione di “calpestare” quegli stessi luoghi frequentati dagli antichi greci. Ci porteremo nel cuore ricordi, emozioni, profumi di questa meravigliosa terra, ma non dimenticheremo nemmeno il terribile caldo, alleviato dai bagni in mare e dalle fresche granite, tipiche del posto.

E voi? Cosa aspettate a volare in Sicilia per gustare un buon cannolo sotto il sole o all’ombra di un incantevole tempio?

Gli studenti di 3^E e 2^G


Pubblicata il 06 giugno 2018

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