Ricordi di Lampedusa

Appena arrivati sull’isola venerdì 20 aprile, abbiamo conosciuto quello che sarebbe diventato un nostro caro amico, Fabio Giovanetti. Con lui abbiamo visitato l'archivio storico di Lampedusa, un'associazione che ha come scopo quello di conservare e tramandare la storia e le tradizioni locali. Abbiamo poi incontrato Antonino Taranto, un appassionato di storia lampedusana che nel tempo libero si dedica alla cura dell'associazione, che ci ha raccontato che nel corso dei secoli Lampedusa è sempre stata un crocevia di popoli e di culture diverse. Nel corso dei millenni fenici greci, latini, cristiani, saraceni, approdarono sull'isola per fare rifornimenti e lasciarono tutti qualcosa. Èstato anche spiegato il motivo per cui l'isola è oggi una landa arida e rocciosa: durante la dominazione borbonica, i ginepri che costituivano parte fondamentale della macchia mediterranea furono tagliati per produrre carbone e senza le radici degli alberi che trattenevano il terreno questo è stato eroso dagli agenti atmosferici, soprattutto dal vento.

Altre visite molto interessanti sono state quella presso il Centro Recupero della Tartarughe e il Centro Meteo dell’ENEA, la piccola ma accogliente biblioteca comunale e la chiesa parrocchiale di Lampedusa, sempre in prima linea, come la Guardia Costiera, nel salvare e accogliere i migranti.

Per concludere in bellezza la gita ci siamo recati nella paradisiaca spiaggia dei conigli. Un posto meraviglioso, con un’acqua cristallina e una flora rigogliosa. Il paesaggio era mozzafiato: la vista si affacciava sull’isolotto dei conigli, disperso nell’immensità del mare che ci circondava. È stato un pomeriggio in cui ci siamo divertiti tutti assieme facendo qualche tuffo e, cullati dal suono delle onde, ci siamo concessi del buon riposo dopo le avventurose passeggiate dei giorni precedenti, che ci avevano guidato alla scoperta dei meravigliosi paesaggi di un luogo che rimarrà per sempre nei nostri ricordi.

Gli studenti di 2^E


Pubblicata il 30 maggio 2018