Viaggio ad Ascoli e ai luoghi del terremoto del 2016 per gli studenti delle classi 2ªF e 3ªI guidati dall'associazione "Laboratorio della speranza", per lasciare un piccolo segno di solidarietà e sapere cosa succede ora che i riflettori si sono spenti e l'evento non è più ai primi posti della cronaca.

Questa associazione, fin dai terribili giorni del dopo sisma, si occupa di creare e gestire progetti di rinascita per un territorio messo in ginocchio dal punto di vista economico e sociale, e di coordinare i tanti volontari che continuano a recarsi nella zona.

Il viaggio è stato l'occasione per ascoltare le testimonianze di chi ha vissuto in prima persona il dramma, la paura, il dubbio se restare o abbandonare una terra diventata insicura.

Ma esiste anche una normalità che resiste: l'incontro con gli studenti del Liceo scientifico Orsini di Ascoli e con i loro docenti è stato uno scambio di esperienze sia culturali che umane in un contesto che riesce a mantenersi sereno nonostante le difficoltà e i lutti.

In quell'incontro abbiamo portato l'esperienza di Giacomo Ulivi, che ha rischiato tutto scommettendo in un futuro migliore e abbiamo letto le parole di Emile Noharet, lo studente a cui è stato intitolato il nostro laboratorio di fisica, che scriveva così in un suo testo per un concorso sul volontariato:

Questi sono i tempi dei grandi terremoti, dei disastri ecologici, delle guerre che mietono tante vite, vittime di un fato spietato o dell'inesauribile follia umana; e senza allontanarsi troppo nelle nostre grandi metropoli che ostentano perfezione e felicità su enormi cartelloni pubblicitari, si trovano le vittime della società, schiacciate da un'ipocrisia che le rende schiave, le usa e infine le dimentica. Ora più che mai è necessario vedere giovani che si alzano per andare incontro al proprio futuro, consapevoli che con la loro energia possono cambiarlo, e a dimostrare che siamo ancora nel tempo della vita, mentre quello della sopravvivenza non può ancora scrivere la storia. Ora più che mai è necessario guardare oltre la propria esistenza per far sì che tutti abbiano la possibilità di sognare, e di realizzarli quei sogni, perché sono la speranza che eternamente muove la vita, sono l'amor che move il sole e l'altre stelle.

 

 


Pubblicata il 05 maggio 2018